Servola è una collina alla periferia di Trieste. Un tempo era un villaggio; con l’ampliarsi della città è stata inglobata nel contesto urbano, ma mantiene le sue specificità.

  • Fisiche, perchè – in quanto collina – quando la strada inizia a salire, ci si accorge già visivamente che l’ambiente sta cambiando.
  • Urbanistiche, perchè il tessuto urbano ha mantenuto delle caratteristiche di paese, e arrivandovi ci si rende conto di essere ancora in un villaggio, pur non avendo mai abbandonato lungo la strada un contesto urbano cittadino ed essendo solo alla sua periferia.
  • Antropiche, perchè la popolazione – o perlomeno la parte di essa più attiva e visibile – è consapevole di vivere in quello che era un villaggio che ha mantenuto la sua specificità e si comporta di conseguenza.

SERVOLA XE UNA ZITA’

E questo il titolo (e il ritornello) di una canzone triestina, che spiega che a Servola si può trovare tutto, e che non occorre lasciarla per trovare quello che manca. Il testo si riferisce a una Servola di alcuni decenni fa, oggi non è più così, tanti negozi hanno chiuso i battenti e tanti servizi non sono più presenti, anche se negli ultimi anni c’è stata una controtendenza.

Paradossalmente Servola continua ad essere idealmente ancora una città, anche oggi che tanti servizi non sono più disponibili in loco. Probabilmente per lo spirito di comunità di tanti suoi abitanti e per la testardaggine di alcuni di continuare a portare avanti le tradizioni e a sviluppare nuovi progetti per il territorio.

Arrivando a Servola, tanti anni fa…
Arrivando a Servola (tanti anni dopo..)

Una causa per questa situazione di resistenza di uno spirito di comunità è stata la presenza di organizzazioni: circoli, associazioni, sodalizi di diversi tipi. Tra questi anche il Circolo Falisca.

PERiferia e villaggio

Servola è dunque periferia di Trieste, ma mantiene alcune caratteristiche del villaggio che era un tempo. A Servola si mantiene la memoria (lo fa il Museo Etnografico, lo fanno alcuni circoli: oltre al Falisca, anche il Circolo Culturale Sloveno IVAN GRBEC e l’Opera Culturale di Servola che opera al Dom Jakob Ukmar; riguardo al Carnevale di Servola lo fa il Gruppo Maschere Servolane Lalo), ma sia questi che altri sodalizi non ricordano solo il passato, ma vivono il presente e organizzano il futuro.


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